Archive for the ‘armi’ Category

La Cina conferma il test anti satellite ma nega la corsa all’armamento spaziale

martedì 23 gennaio 2007

(ANSA) – PECHINO, 23 GEN – La Cina ha confermato di aver effettuato un lancio sperimentale di un missile anti satellite.

Lo ha detto in una conferenza stampa a Pechino il portavoce del ministero degli Esteri Liu Jian Chao, aggiungendo che dell’esperimento erano stati informati altri Paesi, tra cui gli Stati Uniti.

‘La Cina non ha mai partecipato né mai parteciperà a una qualsiasi forma di competizione militare nello spazio‘, ha detto il portavoce.

La Russia ritiene una minaccia lo scudo antimissilistico americano

martedì 23 gennaio 2007

(ANSA) – MOSCA, 22 GEN – “Un’evidente minaccia” per la Russia: così il gen. Popovkin ha definito la possibile installazione di sistemi antimissilistici USA in Europa.

“La dislocazione di una stazione radar nella Repubblica Ceca e di una postazione antimissilistica in Polonia sono una evidente minaccia per noi”, ha dichiarato il comandante delle forze spaziali russe aggiungendo che “si stenta a credere che la traiettoria dei missili nordcoreani e iraniani passi attraverso la Polonia e la Repubblica Ceca”.

Potrebbero gli Stati Uniti difendere un proprio satellite da un attacco della Cina?

lunedì 22 gennaio 2007

Fonte Defense Tech/Under News

DEFENSE TECH – La Cina ha mostrato che può distruggere un satellite in orbita. Cosa potrebbero fare gli Stati Uniti per fermare Pechino qualora decidesse come prossima mossa di attaccare un satellite americano? Risposta breve: niente.

Ci vogliono circa 20 minuti per lanciare un missile balistico nello spazio e per fargli colpire un satellite a velocità ipersonica, circa 15.000 miglia orarie, in un’orbita terrestre bassa. Questo tempo è troppo basso perché una qualunque delle armi dell’arsenale americano possa reagire in tempo. “Non c’è possibilità di riparare” un satellite relativamente fragile da questo tipo di attacco. “E non è pratico [per un satellite] trasportare abbastanza carburante per cambiare traiettoria anche qualora si ricevesse uno specifico e pronto avviso dell’attacco”, nota l’analista del Center for Defense Information, Theresea Hitchens.

Una nuova guerra fredda?

domenica 21 gennaio 2007

Fonte Global Issues

Quando la Cina recentemente ha fatto esplodere uno dei suoi vecchi satelliti nello spazio con un missile balistico a medio raggio, sono sorte preoccupazioni riguardo la possibilità che la Cina stia iniziando una corsa all’armamento spaziale.

Qualcuno ha detto che questa è stata la risposta della Cina agli annunci fatti dall’amministrazione Bush all’inizio del 2006 riguardo il fatto che gli Stati Uniti avrebbero cercato di dominare lo spazio e che si sarebbero opposti ad un trattato globale per mettere al bando le armi nello spazio (che la maggior parte dei paesi, inclusa la Cina, ha spinto per far approvare).

Le azioni intraprese dalla Cina sono complicate da comprendere poiché vengono attuate senza informare nessuno e ciò porta molti a chiedersi se l’insistenza e l’appoggio al trattato globale per mettere al bando le armi spaziali della Cina sia genuino o se sia solo una scusa per guadagnare tempo mentre entra nella fase di una nuova Guerra Fredda con gli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti hanno già stretto e creato varie alleanze nella regione (come con l’India), oltre ad aver costruito silenziosamente la propria presenza navale e militare nella regione.

Mentre molte di queste cose sono state dichiarate come in risposta alla cosiddetta Guerra al Terrore, altri vedono in ciò un tentativo di controllare la Cina.

Abuso del taser da parte della polizia

sabato 20 gennaio 2007

Fonte Progressive Review

AP – Lo Houston Chronicle ha riportato che gli ufficiali della polizia di Houston hanno usato i taser più di 1000 volte negli scorsi due anni. Ma, nel 95 per cento dei casi, non sono stati usati per risolvere situazioni in cui dei sospetti maneggiavano armi da fuoco e quindi la forza violenta era chiaramente giustificata. Invece, il giornale ha riportato, più della metà degli incidenti legati al taser sono scaturiti da comuni chiamate alla polizia, posti di blocco, lamentele di disturbo e segnalazioni di gente sospetta.

In più di 350 dei primi 900 incidenti col taser, nessuna persona è stata accusata, il caso è stato ritirato dall’accusa o deposto dai giudici e dalle giurie. Delle persone taserate e accusate di crimini, la maggior parte erano accusati di reati minori o crimini non violenti, ha detto il giornale.

Fonte Common Dreams
Pubblicato lunedì 15 gennaio 2007 da OneWorld US

I taser nella bufera dopo la morte di due uomini
di Caitlin G. Johnson

Il lancio di un nuovo dispositivo di elettroshock per la vendita al publico, solo pochi giorni dopo la morte di due uomini che erano stati storditi con simili prodotti da ufficiali di polizia, ha suscitato nuovi appelli per una moratoria sulla vendita e l’uso di questi strumenti.

Il nuovo Taser C2 sembra come un rasoio personale high-tech e viene venduto in molti colori come un iPod, incluso il blu elettrico. È progettato per entrare in una borsa per portare la tecnologia per il mantenimento dell’ordine ai consumatori.

Ma questo è precisamente ciò che preoccupa gruppi come Amnesty International, che ha rinnovato il suo appello per sospendere l’uso dei taser da parte delle forze dell’ordine e del pubblico non addestrato, fin quando non ci saranno ulteriori studi indipendenti sulla loro sicurezza.

Martedì (martedì 9 gennaio 2007, ndt), un ufficiale di polizia di Wilson, North Carolina, ha usato un taser su uno studente delle scuole superiori di 15 anni per porre fine a una rissa. Lo studente non è rimasto ferito, secondo le notizie riferite. Ma lo scorso fine settimana, due uomini sono morti in incidenti separati dopo aver ricevuto una scarica elettrica da taser da parte della polizia.

“Questa non è un’arma da avere per le strade”, dice Delia Hashad, direttore del programma statunitense di Amnesty International, che fa notare che al di fuori degli Stati Uniti e del Regno Unito, l’uso più diffuso dei taser è per le torture.

“La gente viene indotta a credere che lo estrai quando vuoi per mettere fuori combattimento qualcuno e che è un buon metodo veloce e innocuo”, dice Hashad. “Ma ancora non abbiamo ricerche mediche indipendenti esaurienti su cosa un’arma taser faccia al corpo umano”.

I taser sparano delle “freccette” connesse al dispositivo che inviano una corrente elettrica attraverso l’area tra le freccette, paralizzando temporaneamente i muscoli. Nella maggior parte dei casi, l’azione risulta in ferite minori, se ve ne sono, come tagli ed ecchimosi.

Ma Amnesty International USA sta tracciando quello che dice di essere un crescente numero di morti post taser. Le notizie e i rapporti della polizia indicano che ci sono stati oltre 220 morti del genere dal luglio 2001, secondo Hashad, che la definisce una stima conservativa.

Steve Tuttle di Taser International mette in discussione questa cifra. “Abbiamo avuto ragione in oltre il 90 per cento dei casi a cui si riferisce [Amnesty International], e alcuni sono tuttora in sospeso”.

Tuttle cita i numerosi studi della compagnia e le analisi dei dipartimenti di polizia, Phoenix, Arizona e Orange County, Florida, per nominarne alcuni, che hanno mostrato che i taser hanno diminuito significativamente le sparatorie della polizia e gli infortuni agli ufficiali e ai civili.

Ma Hashad di Amnesty International non è convinta. “Non stiamo dicendo che non abbia salvato delle vite. Ciò che stiamo dicendo è che quest’arma non è stata testata adeguatamente e non sembra operare nel modo in cui afferma la casa costruttrice”.

Ci sono delle indicazioni che mostrano che la gente con una massa corporea molto bassa, certe malattie mentali o condizioni di cuore pre esistenti, e quelli sotto droghe prescritte o illegali, possono reagire differentemente alle scosse da taser.

Lorie Fridell, professore associato di criminologia alla University of South Florida, ha studiato l’uso da parte della polizia dei taser. “Proviamo ad identificare quali delle morti in custodia sono avvenute a causa specificamente del taser, [ma] non abbiamo tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno per identificarle”, ha detto.

Molta della ricerca sulla sicurezza del taser esistente si è concentrata sull'”attivazione standard”, 50.000 volt, 0,07 joule somministrati per cinque secondi. (Per fare un paragone, un defibrillatore cardiaco opera a circa 360 joule a impulso, dice Steve Tuttle di Taser International).

Questo singolo e veloce sbalzo potrebbe non riflettere l’uso che se ne fa nel mondo reale, dove situazioni di tensione portano spesso a ripetere l’attivazione o a durate più lunghe.

Inoltre, alcuni degli studi, incluso un recente studio della University of Wisconsin finanziato dal dipartimento della giustizia, sono stati criticati per le loro connessioni con la casa costruttrice.

“La stragrande maggioranza della gente che è stata taserata sta bene. […]“, ha detto Fridell. “La domanda legittima è, sbarazzarsi dei taser salverà delle vite o causerà la perdita di un numero ancora più alto di vite? Credo davvero che i taser le vite le salvano”.

Invece, dice Fridell, i dipartimenti di polizia dovrebbero instaurare delle politiche più dure e degli addestramenti più consistenti per gli ufficiai riguardo l’uso appropriato dei taser.

Melanie Trimble, direttore esecutivo del New York Civil Liberties Union, Capital Region Chapter, è d’accordo. È preoccupata che il pensiero dominante che i taser sono innocui potrebbe condurre ad utilizzi sbagliati ed abusi, particolarmente quando la persona dall’altra parte della “freccetta” ha meno di 17 anni, è incinta o sotto l’influenza di droghe.

“Il loro comportamento dovrebbe essere significativo e pericoloso nell’imminente per loro o per altri prima che la polizia possa usare i taser”, dice Trimble.

Non vi sono standard nazionali per l’addestramento; ogni agenzia di polizia definisce i propri requisiti di addestramento in accordo con le leggi di quello stato.

Come risultato, gli ufficiali di polizia sono istruiti ad usare i taser in situazioni differenti in luoghi differenti. Alcune agenzie, come il dipartimento di polizia di Wilson, North Carolina che ha usato il dispositivo su uno studente di 15 anni, lo definisce un “uso basso della forza”; altre lo riservano per situazioni più serie.

“Si spera che il dipartimento di polizia realizzerà il proprio formato per renderlo il proprio, ma per la maggior parte l’addestramento viene ancora fornito da un rappresentante della Taser”, dice Albert Arena, project manager nel Research Center Directorate all’International Association of Chiefs of Police (IACP). L’associazione è tra quelle che hanno fornito addestramento e linee guida di utilizzo per i dipartimenti.

Alcuni stati, come la Florida, stanno iniziando a scrivere leggi sugli standard delle procedure e degli addestramenti.

Informazioni più concrete sulla sicurezza dei taser potrebbero anche essere all’orizzonte. Uno studio del National Institute of Justice sta riesaminando 100 morti avvenute dopo l’uso di taser, inclusi casi in cui i medici esaminanti hanno detto che il taser non era la causa della morte. Risultati preliminari sono attesi per ottobre.

“La gente non pensa all’America come ad un luogo dove mettiamo questo tipi di armi nelle mani degli ufficiali di polizia prima di aver capito cosa fanno”, dice Hashad di Amnesty International. “Per ora ne stiamo apprendendo solo dalle notizie delle morti.. e ciò non ha alcun senso”.

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I test anti-satellite della Cina suscitano preoccupazione

venerdì 19 gennaio 2007

In merito alla precedente notizia sul test anti-satellite della Cina. Il test è stato confermato.

Fonte msnbc

WASHINGTON – Gli Stati Uniti, l’Australia e il Canada hanno espresso la propria preoccupazione alla Cina riguardo il suo primo test anti-satellite nello spazio conosciuto in più di 20 anni, ha detto la Casa Bianca giovedì.

“Gli Stati Uniti credono che lo sviluppo e il test da parte della Cina di questo tipo di armi non sia consistente con lo spirito di cooperazione a cui entrambi i paesi aspirano nel settore dei servizi civili spaziali”, ha detto il portavoce del National Security Council Gordon Johndroe. “Noi ed altri paesi abbiamo espresso ai cinesi la nostra preoccupazione riguardo quest’azione”.

Utilizzando un missile balistico a medio raggio partito da terra, l’undici gennaio il test ha distrutto un satellite meteorologico cinese che stava divenendo vecchio a 537 miglia (860 chilometri) oltre la Terra, attraverso un “impatto cinetico“, o colpendolo con violenza, ha detto Johndroe.

Il Canada e l’Australia si sono uniti esprimendo la propria preoccupazione, ha detto. Ci si aspetta che faranno lo stesso anche la Gran Bretagna, la Corea del Sud e il Giappone, ha detto un ufficiale dell’amministrazione al Reuters.

L’ultimo test anti-satellite degli Stati Uniti ha preso luogo il 13 settembre del 1985. Da allora Washington ha fermato questi test da Era della Guerra Fredda, preoccupata che i detriti avrebbero potuto danneggiare le operazioni satellitari civili e militari su cui l’Occidente fa sempre più affidamento per tutto, dalla navigazione satellitare, all’accesso ad Internet ai bancomat.

Secondo David Wright dell’Union of Concerned Scientists di Cambridge, nel Massachussetts, il satellite polverizzato dalla Cina potrebbe essersi rotto in quasi 40.000 frammenti da 1 a 10 centrimetri di grandezza, circa la metà dei quali resterebbe in orbita per più di un decennio.

Il giorno del test, un ufficiale della difesa statunitense ha detto che gli Stati Uniti non erano in grado di comunicare con un satellite spia sperimentale lanciato il precedente anno dal National Reconnaissance Office del Pentagono. Ma non c’era stata nessuna indicazione immediata che questo fosse il risultato del test cinese.

Una distruzione di un satellite nello spazio così pubblicizzata non è mai avvenuta negli ultimi 15 anni almeno, ha detto Marco Caceres, un esperto spaziale del Teal Group, azienda di consultazione aerospaziale di Fairfax, in Virginia.

Potrebbero gli Stati Uniti difendere un proprio satellite da un attacco della Cina?

La Cina testa un’arma anti-satellite?

venerdì 19 gennaio 2007

Aggiornamento: Il test è stato confermato. Leggi l’articolo successivo per saperne di più.

Fonte Defense Tech/UnderNews

DEFENSE TECH – “Le agenzie d’intelligence degli Stati Uniti credono che la Cina abbia affettuato con successo il test di un’arma antisatellite” la scorsa settimana, secondo l’Aviation Week. Nel test, un missile balistico, armato con una testata non esplosiva “avrebbe distrutto un satellite meteorologico Cinese che stava ormai divenendo vecchio” ad oltre 500 miglia dalla Terra.

La notizia arriva proprio pochi mesi dopo relazioni sul fatto che la Cina starebbe testando laser high-power per accecare temporaneamente i satelliti americani. “Se il test sarà confermato significherà una nuova maggiore capacità militare cinese”, dice l’Aviation Week.